Durante l’ultimo Consiglio Comunale tenutosi il 19 luglio 2024, il Sindaco Dapiaggi, riferendosi al nostro resoconto del Consiglio Comunale del 27/06/24, ha formalmente diffidato il gruppo di minoranza “Insieme per Codevilla” dal registrare e pubblicare gli audio delle sedute consiliari.
Le motivazioni del Sindaco
1 – La seduta è “””pubblica”””
Secondo Dapiaggi, la natura “pubblica” della seduta si applica esclusivamente alle persone presenti fisicamente in aula.
Questo solleva interrogativi, considerando che molti comuni, così come la Camera dei Deputati e il Senato, trasmettono regolarmente le loro sedute in diretta.
Un punto del precedente programma elettorale di Dapiaggi prevedeva proprio la trasmissione in diretta dei consigli comunali.
Oggi, però, il Sindaco sostiene che ciò non sia possibile per l’assenza di un regolamento specifico.

Questo ci porta a porci alcune domande:
- Quali sono i riferimenti normativi per la diffida, se non esiste un regolamento specifico?
- In cinque anni, perché non si è riusciti a redigere un regolamento semplice come quello per la trasmissione in diretta di un consiglio?
Redigere tale regolamento non dovrebbe essere complicato:
basterebbe prendere un esempio da un altro comune o ente pubblico e adattarlo.
Viene naturale chiedersi se questo ritardo non sia forse legato a una certa reticenza nel consentire la registrazione delle sedute.
2 – Privacy dei Consiglieri violata
Il Sindaco ha sollevato preoccupazioni riguardo alla privacy dei consiglieri.
Tuttavia, è importante ricordare che tutti gli interventi dei consiglieri dovrebbero essere verbalizzati, e i verbali sono di dominio pubblico.
Inoltre, gli esiti delle votazioni e l’appello del Consiglio sono già pubblici e accessibili a chiunque.
IL PARADOSSO…
Visto e sentito quanto sopra:
Ci chiediamo chi abbia autorizzato le riprese durante il Consiglio del 27 giugno 2024.
Il giorno successivo, il 28 giugno, sono state pubblicate alcune foto dei consiglieri durante un dibattito.
Queste immagini, scattate dal pubblico, sono state diffuse senza che i consiglieri di minoranza abbiano firmato alcuna liberatoria o siano stati informati della presenza di un fotografo in aula.
Scriviamo ciò per far emergere come Dapiaggi modifichi il suo modo di esercitare i poteri da Presidente del Consiglio, detto questo ricordiamo una frase che dovrebbe conoscere bene: “LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI”




Per quanto riguarda la registrazione presente sul sito http://www.insiemepercodevilla.com, il gruppo di minoranza sottolinea che non è direttamente riconducibile a una registrazione effettuata da loro, poiché qualsiasi persona presente in aula avrebbe potuto registrare e diffondere il materiale, come pare essere accaduto in questo caso.
Conclusioni
L’intera vicenda solleva molteplici interrogativi sull’accessibilità, la trasparenza e il rispetto delle normative in seno al Consiglio Comunale. Riteniamo che una riflessione approfondita sia necessaria per garantire che la partecipazione democratica non venga limitata.



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